GUIDO NEGRI

Guido Negri

GUIDO NEGRI - il Capitano Santo

 

Guido Negri nasce il 25 agosto 1888 a Este in provincia di Padova, ultimo di dodici figli, orfano di padre a quattro anni, è cresciuto dalla madre che cura anche la sua educazione cristiana. Fino dagli anni della prima giovinezza, Guido aderisce alla Società della Gioventù Cattolica e più tardi si impegna anche come relatore in diversi convegni regionali. Diventa discepolo spirituale di padre Leopoldo Mandic, un padre francescano divenuto poi santo, che si deve preoccupare, più che di esaltare, di moderare gli slanci ascetici del giovane Negri. La sua grande fede lo porta comunque a prendere i voti come Terziario domenicano. Tra il 1908 e il 1910 Guido Negri è militare di leva a Firenze dove, tra il settembre e l'ottobre del 1909, partecipa alla IV Settimana Sociale dei Cattolici d'Italia. Al congresso si presenta in divisa militare asserendo che quell'abito per lui rappresenta "la veste nuziale della Patria".

 

Nel 1911, all'inizio della guerra italo-turca - la campagna di Libia - Guido è richiamato alle armi e viene mandato a Treviso dove, col grado di tenente, è aggregato al 55° Fanteria della Brigata Marche. Congedatosi nel 1912, tra il '14 e il '15, insegna al Collegio Canova Cavanis di Possagno. Richiamato nuovamente allo scoppio della Prima guerra mondiale entra in una lunga fase di malattia. Col grado di capitano raggiunge comunque il fronte dolomitico sul Monte Piana col 55° Fanteria. Nella notte fra il 15 e il 16 giugno del 1915 partecipa quindi al suo primo combattimento guidando un reparto del I battaglione del 55°. Questo episodio, realmente accaduto, fu pubblicato su tutti i giornali cattolici d'Italia, ma fu ripreso dalla stampa francese e americana, sempre sotto il titolo di Un Capitano Santo.

 

Il 5 settembre prende parte, sempre col I battaglione, a un'azione verso cresta Vallorera per attaccare le posizioni dell'Eisenreich. Dopo un giorno e una notte di cruenti scontri rientra in linea, ma per la febbre alta che lo ha accompagnato anche in battaglia, viene ricoverato all'ospedale di Auronzo. Durante la convalescenza si reca a Padova per laurearsi in Lettere con una tesi su Scienza e fede nella poesia di Giacomo Zanella. Il 20 maggio del 1916 viene costituita la nuova Brigata Rovigo e Guido Negri entra a farne parte al comando della 5ª compagnia del 228° reggimento. Solo una settimana più tardi la Brigata viene mandata in linea sull'Altopiano dei Sette Comuni ed alle dipendenze della 4ª Divisione, si dispone presso il Bosco dei Laghetti. Il 26 giugno, ricevuto l'ordine di espugnare le posizioni di quota 1095 (Monte Zingarella) sull'altipiano di Asiago, sceso in val di Nos con la sua Compagnia, Guido Negri muove verso il Monte Colombara dove, risalendo le pendici nord-orientali, il giorno dopo, il 27 giugno 1916, cade colpito al cuore da una palla nemica. Pur non completamente ristabilitosi dalla malattia, non aveva voluto abbandonare i commilitoni, guidandoli fin sotto i reticolati avversari.

 

La salma di Guido Negri venne provvisoriamente deposta nel cimitero di Val di Nos per essere poi traslata al cimitero di Gallio. Il 3 giugno del 1917, nella piazza maggiore di Este, sua terra madre, fra un quadrato di un migliaio di soldati ritti sull'attenti e alla presenza di tutta la popolazione, gli viene conferita la medaglia d'argento al valor militare. Nel giugno del 1934 la salma è trasferita dal cimitero di Gallio a quello di Este, dove si tiene una commemorazione ufficiale. Da allora la sua tomba è meta di numerose visite.

La tomba di Guido Negri